Soave DOC - Vino Bianco Veronese del Lago di Garda
Settembre, colline di Monte Forte d'Alpone. I vigneti di Garganega sono pronti per la vendemmia manuale. Non meccanica, manuale. Grappolo per grappolo, selezionando solo quelli che hanno raggiunto la maturazione perfetta. È un lavoro lungo, faticoso, ma è l'unico modo per fare un Soave DOC che racconti davvero il territorio.
E quando l'abbiamo assaggiato, quel territorio l'abbiamo sentito. Tutto.
I premi che parlano da soli
Prima di raccontarti come lo beviamo noi, lascia che ti diciamo una cosa: questo vino bianco veronese ha vinto:
- 3 Stelle di Vini Buoni d'Italia
- 87/100 di Veronelli
- 94 punti di Luca Maroni
- Medaglia Gold al Prague Wine Trophy
Non male per un bianco che costa meno di quanto spendi per due caffè al bar, vero?
Come nasce (la versione che conta)
Dopo la vendemmia manuale di metà settembre, in cantina succede qualcosa di particolare. Viene selezionato il mosto fiore – la parte più pura e pregiata del succo, quella che dà eleganza e finezza. Niente scarti, niente compromessi.
Fermentazione lenta in vasche d'acciaio a temperatura controllata, poi affinamento a contatto con la feccia più fine e nobile. Questo passaggio arricchisce il Soave DOC del Lago di Garda di complessità e struttura senza fargli perdere quella freschezza che lo rende così bevibile.
Solo nella primavera successiva viene imbottigliato. Niente fretta, solo il tempo necessario perché il vino sia pronto a raccontare la sua storia nel bicchiere.
Nel calice (quello che senti davvero)
Colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli – già a vederlo capisci che è un bianco fresco.
Al naso: profumo delicato di fiori di vite, ciliegio e sambuco. Elegante, misurato, armonioso.
In bocca: piacevolmente aromatico ed equilibrato, con una scorrevolezza naturale che rende ogni sorso pulito e invitante.
A 12% vol. è un vino bianco veronese che non appesantisce. E il formato da 0,50 L? Perfetto per quando vuoi un bicchiere di qualità senza aprire una bottiglia intera.
Come lo usiamo noi (versione testata)
In ufficio questo Soave DOC è diventato il nostro bianco "tuttofare". Funziona con tutto, o quasi:
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Minestre e primi piatti a base di verdure – asparagi, piselli, zucchine
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Uova – frittate, uova in camicia, anche una semplice omelette
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Pesce di mare e di lago – branzino, orata, trota, pesce persico
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Aperitivo – con stuzzichini semplici e naturali
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Pranzo leggero – insalate ricche, verdure grigliate
Temperatura di servizio: 10-12°C. Fresco ma non ghiacciato, altrimenti perdi le sfumature aromatiche.
Perché lo consigliamo
Potremmo parlarti dei suoli vulcanici di Monte Forte d'Alpone, della Garganega storica, della tradizione veronese. E sarebbe tutto vero. Ma la verità è più semplice: questo Soave DOC del Lago di Garda è buono, versatile, e ha un rapporto qualità-prezzo che difficilmente trovi altrove.
Ha vinto premi importanti, sì. Ma noi lo consigliamo perché quando lo stappi, funziona. Con il pesce, con le verdure, come aperitivo, anche da solo. È quel tipo di bianco che tieni sempre in frigo perché sai che va bene sempre.
E il formato da mezzo litro? La ciliegina sulla torta per chi vive da solo o per chi vuole un bicchiere di qualità senza sprechi.
Se hai domande sugli abbinamenti o vuoi saperne di più sulla Garganega, scriveteci! Parliamo volentieri di vini che funzionano davvero.
Pronto a scoprire perché il Soave DOC ha vinto tutti questi premi? La risposta è nel bicchiere.
"Questo prodotto è destinato esclusivamente a persone che hanno compiuto 18 anni. La vendita di bevande alcoliche ai minori è vietata per legge".